“Ho sempre pensato alla mia cantina come luogo di “conservazione” della qualità e del carattere dei vini . Con l’Architetto Marco Ferreri, nel 2013 abbiamo costruito la nostra nuova cantina.  Locali poco alti, facilmente condizionabili , per la maggior parte interrati ove è possibile lavorare facilmente per gravità nelle fasi di vinificazione, affinamento e imbottigliamento.
Una struttura semplice e razionale.”

Gianni Abrigo

“Ho sempre pensato alla mia cantina come luogo di “conservazione” della qualità e del carattere dei vini . Con l’Architetto Marco Ferreri, nel 2013 abbiamo costruito la nostra nuova cantina.  Locali poco alti, facilmente condizionabili , per la maggior parte interrati ove è possibile lavorare facilmente per gravità nelle fasi di vinificazione, affinamento e imbottigliamento.
Una struttura semplice e razionale.”

Gianni Abrigo

“Ho sempre pensato alla mia cantina come luogo di “conservazione” della qualità e del carattere dei vini . Con l’Architetto Marco Ferreri, nel 2013 abbiamo costruito la nostra nuova cantina.  Locali poco alti, facilmente condizionabili , per la maggior parte interrati ove è possibile lavorare facilmente per gravità nelle fasi di vinificazione, affinamento e imbottigliamento.
Una struttura semplice e razionale.”

Gianni Abrigo

Il Progetto

Il Progetto

“Per Orlando Abrigo, quello che ho voluto realizzare è un progetto minimo, forte, sincero nella sua espressione. Tutto ruota intorno alla struttura nella quale si svolgono le operazioni necessarie alla produzione del vino. Si tratta di un manufatto estremamente semplice, che è stato concepito per fondersi tra i materiali del paesaggio della Langa: la terra, le piante delle vigne, i pali in legno di castagno.

Non soltanto l’edificio si trova per i suoi tre quarti nascosto, interrato in una collina. L’operazione che abbiamo realizzato è stata quella di appoggiare lungo il suo perimetro decine di pali di legno, alti fino a 16 metri.

Su questi pali abbiamo agganciato lunghi cavi in acciaio inox, i quali agiranno da supporto per l’arrampicamento rispettivamente delle vigne, sul lato sud della cantina, e delle rose, sul lato nord. Questo gesto, i cui effetti si sveleranno negli anni, conferisce una forte personalità a ciò che per il resto si presenta come un contenitore funzionale, quasi anonimo. Più passerà il tempo, più l’oggetto sarà aggredito dalla natura, secondo cicli stagionali che creeranno effetti sempre diversi e mai uguali durante l’anno. L’architettura si nasconderà e diventerà parte del territorio.

Per quanto riguarda i sistemi costruttivi, si è prestata molta attenzione al costo, tra soluzioni prefabbricate per i tamponamenti di facciata e gittate in cemento armato per i muri di contenimento. All’interno, gli ambienti sono stati messi a punto per agevolare il lavoro della cantina, con coerenza rispetto a una filosofia della semplicità che è propria dell’impegno di Abrigo. Non c’è qui dentro nulla di mascherato. I materiali sono trattati come tali, nella loro condizione primaria, senza alcun desiderio di esibire lusso, se non quello di potersi permettere le migliori tecnologie per produrre e imbottigliare un buon vino.”

Marco Ferreri

Progetto Architettonico dell’Arch. Marco Ferreri in collaborazione con Arch. Luisa Abrigo e Arch. Sergio Bertoldini.

Anno di realizzazione: 2009-2012 Superficie Utile: circa 1000 m2. Volume lordo: circa 3540 m3

Classe energetica: A Regione Piemonte (Indice di Prestazione reale:13,8 kWh/m3)

Della cantina
e del vino

1. Selezione e pigiatura.

L’uva arriva in cantina in cassette da 20 kg , che vengono svuotate sul tavolo di selezione e inviate alla diraspatrice. Gli acini sono staccati con grande precisione dai raspi grazie a movimenti oscillatori della  diraspatrice.

1. Selezione e pigiatura.

L’uva arriva in cantina in cassette da 20 kg , che vengono svuotate sul tavolo di selezione e inviate alla diraspatrice. Gli acini sono staccati con grande precisione dai raspi grazie a movimenti oscillatori della  diraspatrice.

2. Fermentazione e Macerazione

Il pigiato è trasferito in vasche in acciaio sovrapposte dotate di controllo della temperatura, ove inizia il processo di fermentazione/macerazione ad opera di soli lieviti indigeni .

Durante la macerazione si adottano tecniche di estrazione delicate quali il “delestage”: il mosto per gravità è trasferito nella vasca inferiore e ripompato in alto con uso di pompe e gas di recupero della fermentazione.

2. Fermentazione e macerazione

Il pigiato è trasferito in vasche in acciaio sovrapposte dotate di controllo della temperatura, ove inizia il processo di fermentazione/macerazione ad opera di soli lieviti indigeni .

Durante la macerazione adottano tecniche di estrazione delicate quali il “delestage” : il mosto per gravità è trasferito nella vasca inferiore e ripompato in alto con uso di pompe e gas di recupero della fermentazione

3. Svinatura

Alla svinatura  vino è trasferito nelle vasche sottostanti , dove  riposa il tempo necessario alla sedimentazione  delle fecce.

3. Svinatura

Alla svinatura  vino è trasferito nelle vasche sottostanti , dove  riposa il tempo necessario alla sedimentazione  delle fecce.

4. Affinamento

L’affinamento del vino in legno avviene in locali climatizzati per il controllo della temperatura, umidità e riciclo dell’aria, condizioni ottimali che consentono una lenta e controllata evoluzione del vino.

L’azienda utilizza legni di diversa provenienza e dimensione, a seconda delle caratteristiche  dell’annata e del cru.

4. Affinamento

L’affinamento del vino in legno avviene in locali climatizzati per il controllo della temperatura, umidità e riciclo dell’aria, condizioni ottimali che consentono una lenta e controllata evoluzione del vino.

L’azienda utilizza legni di diversa provenienza e dimensione, a seconda delle caratteristiche  dell’annata e del cru.

5. Stoccaggio bottiglie

Dopo l’affinamento avviene la selezione e l’assemblaggio delle migliori partite di vino e viene imbottigliato. Il vino poi riposa nel locale di stoccaggio delle bottiglie a temperatura controllata fino alla spedizione.

Dopo un’attenta selezione delle migliori partite ,Il vino e’ imbottigliato .Riposa  poi per un minimo di sei mesi per i vini giovani e fino a 12-18 mesi per le nostre riserve.

Tale periodo è fondamentale per la “costruzione“ della qualità del Nebbiolo.

5. Stoccaggio bottiglie

Dopo l’affinamento avviene la selezione e l’assemblaggio delle migliori partite di vino e viene imbottigliato. Il vino poi riposa nel locale di stoccaggio delle bottiglie a temperatura controllata fino alla spedizione.

Dopo un’attenta selezione delle migliori partite ,Il vino e’ imbottigliato .Riposa  poi per un minimo di sei mesi per i vini giovani e fino a 12-18 mesi per le nostre riserve.

Tale periodo è fondamentale per la “costruzione “ della qualità del Nebbiolo.